il giardino delle bestie - copertina

Il famoso parco di Berlino denominato GroBer Tiergarten, taducibile nel Giardino degli Animali, in senso traslato può divetare “Il Giardino delle Bestie”: azzeccata metafora per uno dei periodi più bui della storia del ‘900, quando un manipolo di psicopatici prese il potere in Germania e trasformò questa nazione in una terra dell’orrore, esportandolo poi in tutta Europa. Edito in Italia da Neri Pozza e scritto dal giornalista Erik Larson come una sorta saggio-cronaca-romanzo, questo libro è sostanzialmente la storia dell’ambasciatore americano William E. Dodd e della sua famiglia, che venne mandato a Berlino dal presidente Franklin D. Roosevelt (il posto era vacante) subito dopo la nomina di Hitler come Cancelliere e le susseguenti voci dei fatti che stavano accadendo contro gli ebrei in quel Paese. La nomina di Dodd avvenne dopo una infinita serie di rifiuti, e la sua scelta, avvenuta per esclusione, fu purtroppo una scelta sbagliata, perché non aveva le caratteristiche, l’esperienza e le doti diplomatiche per una tale carica. Sostanzialmente il suo compito principale era quello di recuperare l’enorme debito economico che la Germania vantava con gli StatiUniti, ma anche di negoziare sulla situazione internazionale di crisi e infine di testimoniare effettivamente su quello che le voci riportavano sul comportamento di Hitler e dei suoi subalterni. In realtà Dodd e la sua famiglia, inizialmente subirono il fascino di una città come Berlino e della sua favolosa vita notturna: i cabaret, i teatri, i sontuosi ricevimenti,  l’amore e il sesso che travolsero soprattuto la bellissima figlia dell’ambasciatore: Martha, la quale fu amante di molti gerarchi nazisti, ma anche di oppositori del regime, in una sorta di convulsione erotica e mentale che, dapprima le fece subire una forte infatuazione su quella che chiamò “la rivoluzione nazista” ma poi, con il crescente clima di terrore, le fece rivedere tutte le sue convinzioni. Purtroppo l’ingenuità e il comportamento attendista di suo padre, il quale continuava a garantire sicuro un viaggio in Germania da parte di eventuali viaggiatori americani (nonostante i ripetuti pestaggi, tra l’altro documentati) e, come abbiamo già detto, le sue scarse doti diplomatiche, contribuirono a far proseguire quella che successivamente si dimostrò una autentica apocalisse. Ma anche quando incominciò a capire la tragedia che si stava consumando, il governo degli Stati Uniti rimase praticamente immobile: un po’ per la grande depressione che stava impoverendo la popolazione americana; ma anche per non essere tacciato di ipocrisia, visto lo stesso trattamento che riservava ai suoi cittadini “di colore” in un’epoca di privazioni dei diritti civili, allora come in passato.
Erik Larson analizza tutte queste possibili ragioni, avvalendosi di documentazioni certificate, dei carteggi, dei diari e degli scritti della famiglia Dodd, culminando nella narrazioni delle vicende fino alla notte, oggi conosciuta come quella “dei lunghi coltelli”, dove Hitler fece assassinare la maggior parte dei suoi avversari politici, e dove praticamente si capirono gli scopi del regime. Ma se gli umani sono capaci di tanto male, quali mezzi sono necessari per ingabbiare la bestia?  E la lezione della storia, che noi continuiamo a riproporre, come testimonianza e come memoria, potrà farci capire l’origine e il modo per contrastare tante assurdità? Il problema è che il tutto viene solamente risolto quando esiste una ragione commerciale o politica delle vicende, basta vedere oggi quello che succede nelle regioni arabe e del diverso trattamento riservato alla Libia e alla Siria.
Il giardino delle bestie ci deve far riflettere perché nei periodi di pesanti crisi mondiali come quella che stiamo vivendo sotto i nostri occhi, spesso arrivano i pazzi travestiti da salvatori e da illusionisti ma, quando il trucco finisce e si svela la realtà, a volte è troppo tardi ritornare al punto di partenza. Anche se il passato che non passa è una pietra incombente sopra le nostre teste, e il “silenzio” dei governanti, a volte, è peggio della realtà stessa.

il Barman  del Club

2 Comments on “” IL GIARDINO DELLE BESTIE” di Erik Larson

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Erbe del benessere

La sintonia della natura

direfarebaciare

luogo di sconfinamenti

TheKop Curva CrossOver

All Things Milan & Liverpool And Much More

J. Iobiz

Scrittore. In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più

Living Deep

Se ti trovi su questo sito stai cercando delle risposte profonde. Noi non possiamo fornirtele, al contrario, faremo nascere delle nuove domande dentro di te.

il Blog

il Blog

Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Culturalizando

Artigos para Reflexão, Resenhas, Filosofia, Frases de filósofos, Cultura e Arte

Adreno Croma

Controversy Records Blog

che-blog

Blog italiano di cultura generale

Lluís Bussé

Barcelona's Multiverse | Art | Culture | Science

Perception

Until I know this sure uncertainty, I'll entertain the offered fallacy.

ThePsychRock.com

New Psychedelic Music

DenpaFuzz

the home of psychedelic sounds and more....

CELLA VINARIA

sito amatoriale di gusto e retrogusto

PIATTORANOCCHIO

Piattoranocchio non è solo un blog di ricette! Allieta la tua giornata con storie divertenti e saziati di foto!

perìgeion

un atto di poesia

Mi camino buscandoT

...y os encontré.

Le Mie Cose

Parole In Flusso

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: