Questa poesia di Bukowski è famosissima e probabilmente è già stata postata da altri ma, mi è sempre piaciuta, e sarà così per sempre. Per rifarmi però vi regalo anche delle altre liriche, forse meno note, di un poeta portoricano che ritengo bravissimo: Pedro Pietri, come se fossero un seguito ideale di una folle notte o di una notte uguale a tante altre… auguri!

ultimi fuochi

FOGLIE DI PALMA
” 
Esattamente alla mezzanotte /1973-74 / Los Angeles / cominciò a piovere sulle / foglie di palma davanti alla mia finestra / clacson e mortaretti / strepitarono / e s’udì un tuono. // Ero andato  a letto alle 9 / spensi la luce / tirai via le coperte / la loro gaiezza, la loro felicità / i loro strilli, i loro tappeti di carta / le loro automobili, le loro donne / i loro ubriaconi dilettanti… // L’ultimo giorno dell’anno mi terrorizza / sempre // La vita non sa nulla, degli anni. // Ora i clacson hanno smesso di suonare / e i mortaretti e il tuono… / tutto finito in cinque minuti… / Tutto quello che sento è la pioggia sulle foglie di palma / e penso: / non capirò mai gli uomini / ma sono ancora vivo. ” (Charles Bukowski) 

pioggia
da Out Of Order (fuori servizio) di Pedro Pietri  (Edizioni CUEC)

Cabina telefonica n° 695    
Seduto in un bar disonesto / gli sgabelli cominciano a mentirmi / la musica senza senso  non dice il vero / su quanto sono vecchi quei crackers con formaggio / sul bancone del bar il barista è / il più grosso contaballe / di tutti quei clienti / inesistenti qui stasera / Cerca di convincermi / che è lui e non io a / inventarsi tutto ciò!

Cabina telefonica n° 390  
Il mattino comincia con il brillio / di espressioni silenziose / sulle labbra illuminate a metà / di una dolce brezza serena / fuori dalla finestra in attesa / che giunga il sole / e intervenga sui sogni / che la notte scorsa ha fatto su di noi / & lentamente apra i nostri occhi / perché osservino i sussurri / che introducono nuovi pensieri / in quell’isola mentale / della nostra scoperta quotidiana / di sospensione e sopravvivenza / in una terra promessa di sempre e / più intense speranze di vivere / per sempre / finché non spireremo / nell’eterna eccellenza / in un magnifico istante”  (Pedro Pietri)

martini&solitudine

6 Comments on “sesto intermezzo (quasi l’ultimo)

  1. “in un magnifico istante”, quanto di magnifico si può racchiudere in un istante, tanto grande, importante, da valere la pena di trasportarselo a spalle con sé in altre vite, all’infinito… Auguri!

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

LIBRI

GUIDO SPERANDIO

filosofeggiando in allegrezza

Diario di bordo di un ingegnere in giro per il mondo

Fantastici Stonati

Ci vuole molta fantasia per essere all'altezza della realtà

Zurumpat!

Un blog di Giusi Sciortino (Giuseppina)

graziadenaro.wordpress.com/

Mandorle e sale Poesie

Il primo amore

qui si beve di tutto: servitevi !!!

Low Profile

Vôla bas e schîva i sas

Lividi e Musica

La buona musica fa male

La dimora dello sguardo

qui si beve di tutto: servitevi !!!

fardrock.wordpress.com/

Ovvero: La casa piena di dischi - Webzine di canzonette e affini scritta da Joyello Triolo

a closer listen

a home for instrumental and experimental music

Off Topic

Solo contenuti originali

Black roses for me

The pleasure and the pain by Marianne Peyronnet

Rock And Roll

& Other Sounds

Reverendo Lys ®

Tutto ciò che so e che mi importa della vita è chiuso tra 7 e 12 pollici di vinile nero.

Sun 13

The Best Music - from Liverpool to Beyond

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: