A Place Bury Strangles – See Through You

Ritorna sulle scene una delle band più interessanti del panorama americano, e che per un decennio e poco più ha incendiato le notti newyorkesi con dei live infuocati. La loro miscela di shoegaze, noise, psichedelia e wave è stata talmente trascinante da risultare uno degli eventi più suggestivi, dopo la famosa stagione punk intorno alla leggenda del CBGB. Non è casuale che il loro avvento ha dato il via a un seguito sempre carico di aspettative, come se il culto della loro apparizione avesse aperto una nuova porta dove trovare quello che si cercava da tempo, nonostante l’impatto disorientante dei loro riff, sempre vicini al confine che separa il rumore puro con la bellezza. E anche il questo loro ultimo lavoro: il sesto in ordine di apparizione, la trascendenza del suono vende la propria anima al diavolo, come una catarsi esplosa improvvisamente all’interno del nucleo che l’ha generata.

A Place Bury Strangles – cover-album

Probabilmente nella città della Grande Mela, la proposta musicale è talmente ampia che la realtà di questi ragazzi sarà anche una nicchia nella moltitudine, ma il fascino di queste cavalcate ininterrotte risulta coinvolgente fino all’esaurimento delle forze più resistenti alla fatica, come una corsa senza un attimo di pausa. Anche in quest’ultimo album infatti, la sequenza delle tracce è un continuo martellamento ipnotico e primordiale, in cui, la base ritmica si lascia andare diventando il sottofondo ideale per ogni vibrazione della voce. Il cantato del frontman Oliver Ackermann diventa strumento anch’esso, fuso con le vibrazioni in fiamme della chitarra, la quale, riesce a dare ordine a un caos risultato in passato la loro apocalisse dove esprimersi. Tutto questo non vuol dire che si sono addolciti, anzi, diciamo che accettando una forma melodica di compromesso, il piacere dell’ascolto li ha portati vicino a un sound più riconoscibile, per non dire più accessibile.

Link traccia d’ascolto
Link traccia d’ascolto
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La storia delle band probabilmente segue sempre le stesse dinamiche: prima si da fuoco alla miccia e poi si cerca di spegnerla per evitare che il botto sia troppo forte: nel tempo almeno; ma in questo caso, personalmente, penso che ci sia solo un allungamento delle polveri, come se le esplosioni siano più controllate, evitando così l’effetto dirompente che genera la distruzione. È un po’ come l’uranio impoverito: nel senso che gli effetti saranno altrettanto deleteri, anche se allungati nel tempo. Sta di fatto che il “quattro quarti” di questi ragazzi è sempre come una sirena che ti attira nelle sue spire, perché, anche un espressionismo apparentemente romantico, o malinconico se vogliamo, ha bisogno del suo terreno dove scorrere, dove liberarsi, nonostante l’alienazione che ci circonda come un’ossessione incontrollabile. Ecco che la risposta della musica si assesta proprio nel mezzo della nostra civiltà attuale senza remissioni, riuscendo a generare tutte le pulsioni necessarie per affrontarla.

A Place Bury Strangles – live

Se attualmente sembriamo tutti dei burattini in attesa che qualcun altro decida da che parte dobbiamo muoverci, gli A Place To Bury Strangers non ci stanno, e tagliano i fili per prendere in mano la situazione. Filtrano il dramma e la consolazione, generando un turbine che ci deve far riflettere: lo incanalano nei percorsi della quotidianità come un’apparente distruzione, perché è arrivato il tempo di ricostruire le nostre vite, e questo appello non si deve perdere nel vento. Ci voleva una scossa elettrica, e questi ragazzi ce l’hanno servita con i loro strumenti. Io invece posso offrirvi una semplice birra, perché anche questa fa parte del gioco.
Salute ragazzi!

il Barman del Club

4 Comments on “A Place To Bury Strangers – See Through You

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