Di fronte al miracolo dell’Arte o nel cuore dell’Arte stessa, noi abbiamo un sussulto, un mancamento. Siamo travolti dalla sua vibrazione fino a subire una forma di deliquio. Ci meravigliamo quando il fascino estremo di ogni sua espressività ci commuove o ci coinvolge dentro a tutte le emozioni possibili. Siamo vicini tanto alla vita come alla morte, nel senso che un flusso Angelo-Maugeri-Lo-Stupore-e-il-Caosd’eternità ci attraversa e ci eleva oltre ogni forma di trascendenza. Non a caso Stendhal e come lui altri protagonisti della nostra Storia, hanno provato questo sentimento estremo fino a immergersi dentro al flusso ininterrotto della loro sensibilità, partecipi alla percezione della bellezza che li ha coinvolti e sedotti. In fondo, è un po’ come l’innamoramento: un’esplosione di sensi che ci travolge. Ecco che il poeta Angelo Maugeri si pone di fronte a questo stupore, come se il caos che l’ha generato, sia un binomio insostituibile nella successiva forma di equilibrio che porterà alla genesi delle sue parole: “Lo stupore e il caos“, appunto, titolo della sua ultima raccolta di liriche.
La poesia si sa, ha la capacità di assorbirti completamente, di ammaliarti, soprattutto quando si crea un interscambio reciproco fra le parti, un binomio imprescindibile generato dallo stretto rapporto autore-fruitore, come un’appartenenza, un gemellaggio artistico, una melodia che ti attraversa e la fai tua. E in un mondo caotico come il nostro, cosa c’è di più bello di un attimo di stupore? Probabilmente anche il nostro protagonista, prima ancora di regalarci le sue liriche, si è lasciato affascinare dai suoi stessi versi, creando quella vibrazione necessaria per la sua vitalità. Queste poesie lo dimostrano attraverso il flusso della loro musicalità, come se ogni parola, ogni frase, e nell’insieme anche ogni loro gesto, diventa o diventano un tessuto multicolore per un viaggio interiore alla scoperta dell’io e dell’intelletto. È come se il magma della loro origine, diventasse una forma che via via prende corpo, fino a diventare, prima, la percezione di un’idea, e poi, la raffigurazione dell’estetica.

angelo maugeri e arianna maugeri varianti variabili

Angelo Maugeri ha attraversato tutte le stagioni della poesia italiana moderna, esordendo nel 1974 con “Mappa migratoria” e poi nel ’76 con “Verbale di s/comparsa“, ma sono due le raccolte che l’hanno portato all’attenzione del mondo letterario: “Passaggio dei giardini di ponente” dell’83 (Società di poesia / Lunarionuovo) e “Kursaal” (Guanda Editore) dell’89, in cui, se nella prima la ricerca di una varco dentro l’anima lo ha condotto oltre le soglie di una dimensione immaginaria, annullando gli spazi percepibili; nella seconda lo ritroviamo nei confini ristretti di una stanza, vissuta come una casa di cura dall’aspetto asettico e inquietante, come se un viaggio iniziato per raggiungere la raffigurazione di un’aldilà, finisse nei perimetri circoscritti di un luogo chiuso nel silenzio. È come l’attore principale di “2001 – Odissea nello spazio“, il quale, dopo aver viaggiato nell’incommensurabile, si ritrova al capezzale della sua stessa morte, pronto per un’altra vita. Chiaramente, Maugeri non si è fermato, e nelle sue vite successive ha pubblicato altre pregevoli raccolte, una più importante dell’altra, fino appunto a quest’ultima, in cui si lascia abbracciare dallo stupore e dal caos, come una sorta di compensazione, o di meta se vogliamo, ma non per raggiungerla: per oltrepassarla.

arianna maugeri varianti variabili opere

Come c’insegna la vita stessa, appena si raggiunge un traguardo, ce n’è subito pronto un altro, dentro una dinamica impossibile da spiegare, perché l’artista si accompagna (e ci accompagna) nelle sue innumerevoli peregrinazioni: dialoga con noi, ci fa partecipi delle sue emozioni, delle sue disperazioni, perché lo stupore e il caos sono anche questo, e noi dobbiamo solamente aspettare che passi quest’attimo e farlo nostro. Lo dice anche Giancarlo Pontiggia nella prefazione: “…ogni gesto di poesia è un gesto di civiltà, un’opera di resistenza e di passione contro ogni forma di conformismo, di aridità del cuore e della mente. La poesia esige lettori speciali, consapevoli di esserlo, fieri di esserlo…” È anche vero che l’autore esprime tutta una serie di moti interiori assorbiti dalla precarietà del mondo di oggi, fluttuando con la sua espressività e rileggendo il concetto di caos come la famosa teoria fisica del “Butterfly Effect”. Ma se le ali di una farfalla possono provocare un uragano dall’altra parte del mondo, lo possono fare anche le parole? Noi che amiamo la poesia siamo fieri di essere lettori speciali, sappiamo cogliere quel concetto d’inesprimibile che invece questo genere letterario riesce a svelare intorno al segreto narrare di chi scrive, perché basta una parola sola a provocare un incendio, o ad alzare un turbine di vento.

angelo maugeri poeta

Non sai più tradurre le voci che senti

Non sai più tradurre le voci che senti,
parole che spezzano parole
come fossero immagini infrante
di specchi che riflettono
te stesso sospeso
fra dubbio e certezza.

Sei materia poverissima,
tenue materia ogni giorno sospinta
da un vento sconosciuto fino al margine
estremo del bianco che azzera
l’azzurro,
poi che tutto è già accaduto,
tutto ciò che hai negli anni
cautamente immaginato nella diafana
apparenza del logos.

E forse sarà un colloquio
con ombre senza voce la discesa
agli Inferi per riabbracciare
le care figure del padre e della madre,
e invece stringere
tre volte te stesso portando
tre volte le braccia al petto.

***

Guardare a destra, guardare a sinistra

Guardare a destra, guardare a sinistra,
poi prendere la via di mezzo e pensare che sia
la via maestra: un lungo rettilineo
autostradale
senza svolte o giravolte,
o inversioni a U.
Ma è facile così lasciarsi andare,
abbandonarsi al tedio, viaggiare
senza vedere
quanto di bello ai lati
nascondono i pannelli
fonoassorbenti.
È come non sentire in quell’oblio
un grido così, un rimpianto
risucchiato in un giorno di scarto
tra le cose cercate
mai trovate.

***

Ovunque l’aria ha una minaccia segreta

Ovunque l’aria ha una minaccia segreta
scandisce i passi più lunghi del vento
dove il nulla trattiene la mente e mette
fuori strada
i pensieri che trattengono verità e finzioni
pagine dispari e pagine pari.

L’orizzonte viaggia al limite
della distanza che sposta ogni altrove,
il respiro del tempo scolora
l’azzurro che accarezza
la terra.

***

Le forme dell’io

Giungeva nel tracciato a noi ammiccante
una lettera di commiato, un’altra di augurio
quale conforto alle ore del mondo.
In quello spazio spurio, in quell’interno
albeggiare con gli strumenti
muti e gli occhi persi
nei mulini della luce
immobili apparivano le forme
nuovamente dell’io
diversamente vivo in mezzo ai dialoghi
dei pensieri distanti
delle coppie migranti.

***

Bella signora del labirinto

E l’acqua nel tremare del mattino e
gli dei e gli eroi
come cacciatori di frodo, come albe
svegliate negli occhi e nelle orecchie,
tolto il tuono, la polvere dell’isola
nell’approdo della bella
signora del labirinto
simile in tutto a quel cielo da ex voto
riconoscendo ogni cosa
che arriva e che passa.

***

Ha il movimento delle bussole

Ha il movimento delle bussole
la congiura dei sentimenti –

ha il rapimento dei mistici
la rapidità dei trasformisti.

***

Poesie di Angelo Maugeri 
da “Lo stupore e il caos” (puntoacapo editore)

arianna maugeri opere da varianti variabili
Le opere sono di Arianna Maugeri da “Varianti Variabili”

Angelo Maugeri con questa sua ultima raccolta, non vuole racchiudersi in un guscio tutto suo, al contrario si lascia andare nell’estensione massima di un paesaggio aperto, dove entra tutto il mondo che gli appartiene e lo lascia vibrare, perché, nella complessità dei sentimenti tutto ciò che sembra caotico, si lascia intravedere con altrettanta sorpresa, fino a scoprire la meraviglia della sua imprevedibilità. “L’agenda e il capriccio animano i giorni / oltre il confine dell’aria, / l’interno che doppia le scale prolunga / la terra di nessuno / più in là di quanto le borgate / estendano le periferie. / La grazie del verde / come la rete del sole sulla mano, / veloce, / fa esistere il cielo…

Bene, ora possiamo stappare la bottiglia migliore e brindare insieme all’autore, per un augurio dal retrogusto frizzante, perché lo stupore è anche questo!
Sempre per servirvi…

il Barman del Club

14 Comments on “Angelo Maugeri – Lo Stupore e il Caos

  1. Pingback: Gioielli Rubati 185: Grazia Denaro – Silviatico – Cipriano Gentilino – Angelo Maugeri – Filipa Moreira Da Cruz – Arnaldo Antunes – Abel Abilheira – Leopoldo Attolico. | almerighi

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