Categoria: 01) CANNED HEAT – Musica tossica

Divagazioni fra rock e dintorni – ultime buone uscite del 2021

Rieccoci fra noi, con un excursus su delle ultime uscite interessanti, di vario genere, giusto il tempo per emozionarci ancora una volta, perché, come ripeto sempre fino allo sfinimento, la bellezza della musica non ha mai fine, e ogni volta è una scoperta sorprendente. Partiamo…

Divagazioni fra rock e melodia – ottime uscite del 2021

Le immagini sono prese dal web Il rock non è solo irruenza, ma anche dolcezza, quiete, poesia. Ecco perché fermarsi ogni tanto dentro tutta questa bellezza, ci potrebbe saziare dopo una lunga giornata complicata, come ce ne sono tante. In fondo, le tregue sono necessarie dopo ogni guerra che ci sentiamo addosso, e la ricostruzione che verrà, farà si che l’anima si ricongiunga con … [Continua a leggere Divagazioni fra rock e melodia – ottime uscite del 2021]

Divagazioni fra rock e roll – gioielli pregiati del 2021

Le immagini sono prese dal web Dopo una sbornia psichedelica, concentriamoci su delle uscite che a mio avviso quest’anno sono una spanna superiore alla media delle pubblicazione proposte, anche se nella moltitudine esagerata è sempre difficile fare delle scelte azzeccate. Comunque, fidandomi del mio gusto personale, questi dieci album si concentrano su quell’idea di ritmica che sta alla base del rock’n’roll, e che, nelle … [Continua a leggere Divagazioni fra rock e roll – gioielli pregiati del 2021]

La fascinazione psichedelica – altre buone uscite del 2021

immagine di Jane Thomas Giunti a questo punto dell’anno facciamo un excursus sulle uscite musicali migliori (per quello che mi riguarda) nei vari ambiti del rock, e iniziamo con un giro psichedelico di aperitivi, fatto di classe, passione e sovraesposizione sonora, non solo per l’eccessiva espressività degli strumenti, ma per l’estensione e la coniugazione fra passato e futuro di un genere che non tramonta … [Continua a leggere La fascinazione psichedelica – altre buone uscite del 2021]

Black Country, New Road – For the First Time

Gli ultimi fermenti di un new-post-punk britannico, arricchito quanto basta di sperimentazioni e d’improvvisazioni, sta creando una scena molto interessante in cui tutta una serie di band che vanno dagli Idles ai Black Midi, dagli Squid ai Lice, dai Sleaford Mods agli Shame, dai Life fino ai cugini irlandesi della Girl Band, dei Fontaines D.C. o dei The Murder Capital, stanno infiammando i Pub e i locali … [Continua a leggere Black Country, New Road – For the First Time]

Meraviglie dal vivo – i migliori album live pubblicati nel 2021

Dopo quasi due anni di inattività musicale dal vivo, c’è una voglia matta di rivedere dei concerti per non morire dentro le mura di casa. Proprio questo sabato, allo Joshua Blues Club: l’unico locale dove a Como si possa ascoltare della buona musica, c’è stata una bellissima kermesse di gruppi punk-garage veramente notevoli, compresi i portoghesi The Dirty Coal Train, che hanno chiuso la … [Continua a leggere Meraviglie dal vivo – i migliori album live pubblicati nel 2021]

Sault – Nine

I Sault sono un collettivo londinese di cui si conosce pochissimo, i quali, nel giro di soli due anni, sono giunti al loro quinto album: “Five” e “Seven” nel 2019;  “Untitled (Black Is)” e “Untitled (Rise)” nel 2020, fino a quest’ultimo “Nine“, quasi a seguire un’ordine dispari nella loro numerazione. Tutti scritti con dei fiammiferi. La loro connotazione è tutta concentrata su una musica … [Continua a leggere Sault – Nine]

Hooveriii – Water For the Frogs

Per chi ama le sonorità “kraut” inzuppate di psichedelia con una venatura melodica tanto per non farvi mancare niente, questo è il disco che fa al caso vostro. Dannatamente ritmici, fottutamente coinvolgenti, follemente estroversi, questo ensemble losangelino nato da un progetto del solista Bert Hoover si è poi allargato a una vera e propria band, completando un progetto che via via ha preso corpo aggiungendo … [Continua a leggere Hooveriii – Water For the Frogs]

Black Midi – Cavalcade

Sfrontati, irriverenti, fuori di testa, talmente geniali da segnare un confine tra pazzia e intelligenza, decidendo in qualsiasi momento da che parte stare; i Black Midi bissano il successo di due anni fa con un secondo album davvero sorprendente. Il loro sound si articola intorno a una deflagrazione schizofrenica che shakera funky, punk, cabaret, pop, rock e sperimentazione attraverso una forma teatrale in cui … [Continua a leggere Black Midi – Cavalcade]

IOSONOUNCANE – Ira

Un album il quale  è stato al centro dell’attenzione in questo ultimo periodo è questo “Ira” di Jacopo Incani, in arte: Iosonouncane. Volevo premettere che questo cantautore sardo, romano d’adozione, io lo conobbi già nel 2010 quando pubblicò il suo primo lavoro: “La Macarena su Roma“, dove si concentravano tutta una serie di performance che definirle canzoni sarebbe un eufemismo riduttivo, tra cui spicca quel … [Continua a leggere IOSONOUNCANE – Ira]

Tausend Augen – Westend

Questo trio tedesco esordisce con un album decisamente figlio di una tradizione germanica, la quale ha fatto di un certo tipo di musica un marchio di fabbrica incancellabile, soprattutto quando l’elettronica prende il sopravvento trasformando le vie di fuga in un’infinita e continua deriva di ritmi sincopati, sempre in equilibrio con una forma marziale e una violenza gestita da manuale che non impazzisce mai. … [Continua a leggere Tausend Augen – Westend]

Rome – Parlez-Vous Hate?

Si dice che quando un grande artista si sta incanalando verso una mesta vecchiaia (pregevole per carità, e il riferimento è diretto a Nick Cave), ce ne sono altri che riescono a seguire la sua strada, riuscendo a interpretare alla loro maniera un certo stile e un certo modo di essere. Tra l’altro, la percezione dell’ispirazione è a suo modo un innesco per altre … [Continua a leggere Rome – Parlez-Vous Hate?]

Mythic Sunship – Wildfire

I Mythic Sunship sono un gruppo danese già attivo da diversi anni, il quale è riuscito a coniugare la forma psichedelica con una improvvisazione free decisamente trascinante, soprattutto dopo aver inserito nella formazione il sassofonista Søren Skov, sovrapponendo esplosioni sperimentali ad altre pulsioni sempre in continua successione. Quest’ultimo lavoro è la degna continuazione di quel capolavoro che è stato Another Shape of Psychedelic Music … [Continua a leggere Mythic Sunship – Wildfire]

Godspeed You! Black Emperor – G_d’s Pee at State’s End!

Proprio nel post precedente avevo accennato a come la creatività nel mondo musicale odierno si sia rivolta al passato, costruendo un presente in cui l’evoluzione è rimasta circoscritta in una forma di bellezza ripetitiva, emulativa, rispecchiata in sé stessa, probabilmente, perché era talmente alta quella precedente che il superarla diventava quasi impossibile. Attenzione: quasi! Perché è importante questo avverbio? Perché nel calderone di oggi … [Continua a leggere Godspeed You! Black Emperor – G_d’s Pee at State’s End!]

Lnzndrf – II – Non si esce dal passato

Cosa ci porta la ricerca dell’ascolto di prodotti che vogliono indagare il presente pensando al futuro? Semplice, ci fanno rimanere nel passato! Il problema principale di oggi è che nessuno pensa a creare delle soluzioni innovative (o nuove se vogliamo) perché viviamo in un tempo in cui il rischio non interessa a nessuno, o perlomeno, qualsiasi musicista che entra nel suo vortice creativo, esplora … [Continua a leggere Lnzndrf – II – Non si esce dal passato]

Nick Cave & Warren Ellis – CARNAGE: album di canzoni o reading poetico?

Per fare  una recensione o una discussione sull’ultimo album di Nick Cave cofirmato insieme a Warren Ellis, bisogna allargare il discorso intorno a un concetto più ampio, perché è troppo riduttivo pianificare delle parole intorno alla sublimazione del dolore, associando tutto il lavoro alla correlazione della tragedia che ha colpito prima il cantautore australiano, e poi, in senso traslato, tutto il mondo con l’attuale … [Continua a leggere Nick Cave & Warren Ellis – CARNAGE: album di canzoni o reading poetico?]

Dwiki Dharmawan – Hari Ketiga

La scena jazz-rock è da sempre stata un territorio dove incontrare sorprese inaspettate, che fluttuano fra la meraviglia e il fascino superbo di una professionalità indiscussa, soprattutto quando a queste doti si percepisce un sound valorizzato dall’anima di ogni componente, il quale va oltre sé stesso, superandosi nell’esecuzione. Ecco che il pianista indonesiano Dwiki Dharmawan insieme a dei compagni di viaggio straordinari, ci regala qualcosa … [Continua a leggere Dwiki Dharmawan – Hari Ketiga]

Ryley Walker & Kikagaku Moyo – Deep Fried Grandeur

Per gli amanti della psichedelia, vedere insieme il combo giapponese dei Kikagaku Moyo con lo sperimentatore dell’Illinois Ryley Walker, rappresenta quella sostanza e quel desiderio che le loro esibizioni dal vivo contengono, raffigurandosi nella dimensione fascinosa di un album e nel riuscire a catturare la magia di un momento irripetibile. Tra l’altro, se uniamo la coerenza di un suono americano con l’equilibrio di quello … [Continua a leggere Ryley Walker & Kikagaku Moyo – Deep Fried Grandeur]

The Weather Station – Ignorance

Nell’ambito di un territorio folk raffinato e interpretato con intelligenza, quest’ultimo album della canadese Tamara Lindeman alias “The Weather Station”, si alza sopra il livello della media con un prodotto veramente particolare, proprio se consideriamo il minimalismo che solitamente circonda questo genere e che invece in questo caso si apre e s’insinua dentro altre sonorità: molto jazzate, molto cool, trasfigurandosi in un pop delicatissimo. Continuando … [Continua a leggere The Weather Station – Ignorance]

Hello Cosmos – Dream Harder

Questa band proveniente da Manchester debutta con un album convincente, caratterizzato dallo stile sincopato e tutto incentrato sulla voce del frontman Ben Robinson: trascinante quanto basta per inseguire uno spoken-word variegato dalle inflessioni post-punk e new wave senza un attimo di pausa. Il risultato è un piacevole mix per niente disturbante che pesca nella tradizione britannica classica, quando il fascino della melodia è sporcato dalle … [Continua a leggere Hello Cosmos – Dream Harder]

Big Daddy’s Breakfast Voodoo – The Black Cat Bone Spell

Per chi ha la nostalgia del vecchio bluesaccio del delta, questo è il disco che fa al caso suo: la copertina è lì ha dimostrarlo e non lascia niente al caso. La puzza che si sente fra queste tracce è quella solita delle paludi, delle sbronze fino a tarda notte, delle schitarrate eseguite nei localacci malfamati dove l’alcol trasuda dalle pareti e dai muri … [Continua a leggere Big Daddy’s Breakfast Voodoo – The Black Cat Bone Spell]

La fascinazione psichedelica – album gennaio 2021

In attesa che questo nuovo anno ci porti delle pubblicazioni convincenti, proviamo a rimanere affascinati da un genere che non si stanca mai di proporre album di ogni tipo, tutti concentrati sulla continuità di un delirio elettrico e sulla combustione che produce nello sferragliante incedere della sua visione. Spesso l’amore per questo genere raggiunge adepti di ogni nazionalità, proprio per confutare la tesi che … [Continua a leggere La fascinazione psichedelica – album gennaio 2021]

I migliori dischi del 2020 – per l’Intonations Cocktail Club 432

I migliori dischi del 2020   per  l’Intonations Cocktail Club 432 ALGIERS – There Is No YearFIONA APPLE – Fetch the Bolt CuttersANOTHER SKY – I Slept on the FloorJEHNNY BETH – To Love Is to LiveBRANT BJORK – Brant BjorkTHE DREAM SYNDICATE – The Universe InsideBOB DYLAN – Rough and Rowdy WaysGREG DULLI – Random DesireEINSTÜRZENDE NEUBAUTEN – Alles in AllemFONTAINES D.C. – A … [Continua a leggere I migliori dischi del 2020 – per l’Intonations Cocktail Club 432]

In the Christmas Groove

Un album che consiglio sempre ad ogni Natale è questa compilation pubblicata nel 2009 dalla Strut Records, intitolata In The Christmas Groove.  È insieme di pezzi non famosi o poco noti: b-side e robe del genere messi da parte troppo in fretta dalle case discografiche. Funky, soul e R&B allo stato puro perché, vedete, se una canzone la date in mano a un uomo o donna di … [Continua a leggere In the Christmas Groove]

BOB DYLAN – Rough and Rowdy Ways (10 giri di birra e poesia)

Parlare di un nuovo disco di Dylan è senz’altro impegnativo ma anche un piacere, soprattutto pensando al fatto che nel giorno dell’assegnazione del Nobel, fui uno di quelli che applaudii, gongolando al pensiero degli pseudo-intellettuali di casa nostra che storsero il naso. Innanzitutto, come sempre, parleremo di poesia, perché di poesia si tratta, una poesia tipicamente americana, che ci guarda, che racconta delle storie, … [Continua a leggere BOB DYLAN – Rough and Rowdy Ways (10 giri di birra e poesia)]

Pillole di salame 4 – musica e quiete (aperitivo da meditazione)

Mi sembrava giusto terminare questo giro di aperitivi (dopo averne fatti tre ad alto volume), con un tranquillo relax per sorseggiare tutta la poesia che circonda la nostra vita. Davvero… Non è retorica, ma voglia di chiudere gli occhi: sognando se volete, o magari semplicemente per ascoltare un po’ di buona musica e bere qualcosa di accattivante, proprio per terminate una giornata frenetica nel … [Continua a leggere Pillole di salame 4 – musica e quiete (aperitivo da meditazione)]

Pillole di salame 3 – musica e furore (aperitivo in fiamme)

Tranquilli, nessuna mania incendiaria… Il fatto è che, di fronte a una musica fantastica come quella che vi sto per proporre, ci si sente bruciare dentro, con una vitalità, pronta per farci fare il giro del mondo cantando, ballando o se preferite, mettendoci a suonare la chitarra del vento, va bene anche quella (ci sono anche dei campionati del mondo) (!)  Di conseguenza, questo … [Continua a leggere Pillole di salame 3 – musica e furore (aperitivo in fiamme)]

Pillole di salame 2 – musica e psichedelia (aperitivo in trip)

Dentro quest’anno sfortunato, bisogna lasciarsi andare, dimenticando per un momento tutto quello che ci circonda, sia nel bene e sia nel male, per questo motivo un tuffo nel mondo psichedelico di questo 2020 è un atto di rivolta necessario per darci una scossa. Chiaramente, stiamo entrando nei territori dove la forma canzone è solamente un optional, perché il viaggio lisergico che ci aspetta è … [Continua a leggere Pillole di salame 2 – musica e psichedelia (aperitivo in trip)]

Pillole di salame 1 – musica e ritmo (aperitivo in movimento)

Purtroppo in questo periodo i Bar sono chiusi per colpa di questo virus ambiguo, allora, vi delizierò  con la prima di quattro parti della mia solita rubrica annuale, in cui ricerco degli album particolari usciti nell’anno in corso, gustandoli con degli ottimi aperitivi. D’altronde, se negli anni ’70 si diceva guardando quello che sarebbe avvenuto con l’avvento del 2000, che avremmo mangiato solamente pillole … [Continua a leggere Pillole di salame 1 – musica e ritmo (aperitivo in movimento)]

GIÖBIA – Plasmatic Idol

Questo italianissimo quartetto milanese è ormai una realtà internazionale, un po’ perché nei territori nordeuropei questo genere musicale oltre ad essere un’istituzione, ha un seguito eccezionale sia come critica e sia come pubblico, ma anche perché riuscire a coniugare passato e presente insieme a classe e passione non è roba da tutti i giorni, soprattutto all’interno di un caleidoscopio come questo dove pullula tutto … [Continua a leggere GIÖBIA – Plasmatic Idol]

NADINE SHAH – Kitchen Sink

Quest’artista anglo-pakistana di Newcastle continua la sua battaglia personale e il suo impegno civile, utilizzando la musica come una denuncia senza mezzi termini. Partendo dalla stereotipata raffigurazione che vuole la donna come angelo del focolare (poi invece schiavizzata nelle quattro mura della cucina), elabora un discorso lirico dall’originalità sorprendente, pieno di colore e di sfumature, utilizzando un cromatismo sfaccettato che varia proprio in base … [Continua a leggere NADINE SHAH – Kitchen Sink]

FONTAINES D.C. – A Hero’s Death

Dopo il bellissimo disco d’esordio dell’anno scorso, questo quintetto di ragazzi originari di Dublino pubblicano il loro secondo lavoro, sull’onda di un successo sorprendente che ha sicuramente cambiato le loro vite. È innegabile che nell’affollato mondo musicale di oggi, basta un singolo azzeccato per farsi notare, come nello stesso tempo è facile scomparire al primo passo falso, subito sostituiti dal gruppo susseguente. Per questo motivo … [Continua a leggere FONTAINES D.C. – A Hero’s Death]

EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN – Alles in Allem

Qual’è il confine fra canzone e rappresentazione teatrale? O meglio ancora, fra musica e performance?  Probabilmente questo ensemble tedesco è la perfetta sintesi fra le due domande, considerando non solo la sua storia, non solo il carisma del leader Blixa Bargeld e neanche il ricordo delle origini di un gruppo così dirompente, ma l’insieme di una carriera dove si è abbracciato di tutto, partendo … [Continua a leggere EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN – Alles in Allem]

MARK LANEGAN – Straight Songs of Sorrow

Il vecchio Mark è ritornato e ritorna continuamente sulle scene, in una sorta di vortice dove converge tutta la sua vita, soprattutto in questi ultimi anni dove evidentemente il processo di ricostruzione, deve per forza continuare, inarrestabile, fino a sviscerare tutto il male che aveva dentro, fra distruzione e redenzione, eccessi e ripensamenti,  disillusione e poesia. La musica fa il resto: compagna della catarsi … [Continua a leggere MARK LANEGAN – Straight Songs of Sorrow]

KING KRULE – Man Alive!

Questo ragazzotto londinese si è imposto all’attenzione della critica con uno stile atipico, riuscendo a rigenerare uno spoken-word, verso un cantato che rielabora una forma di jazz sperimentale con variazioni elettroniche, vicino alle dinamiche con cui sono nati sia l’hip-hop e la dubstep, ma che in questo caso prendono una strada diversa, modificata e rallentata per piegarsi al volere della voce: autentica protagonista di … [Continua a leggere KING KRULE – Man Alive!]

BILL LASWELL – Against Empire

Ci sono artisti di cui è quasi impossibile stilare a livello nozionistico, tutta la produzione di una carriera multiforme, sempre concepita e vissuta sopra una linea di confine in cui, jazz, fusion, rock, etnica, exsperimental e ambient, si è via via modificata e costruita intorno al lavoro di manager, di compositore o di jam-session, inanellando tutta una serie di lavori notevoli e di grande … [Continua a leggere BILL LASWELL – Against Empire]

CAR SEAT HEADREST – Making A Door Less Open

Quando scoprii Will Toledo lo definii un novello Rimbaud, perché dopo aver autoprodotto prima dei vent’anni ben 9 album, e poi, scoperto dalla Matador, pubblica un lavoro pazzesco come “Teens of Denial” del 2016 (sicuramente uno dei dischi migliori degli anni ’10), e rieditando nel 2018 quel “Twin Fantasy” in una doppia versione che include il suo gioiellino giovanile con la versione nuova rivista; … [Continua a leggere CAR SEAT HEADREST – Making A Door Less Open]

LUCINDA WILLIAMS – Good Souls Better Angels

Quand’ero più giovincello ebbi un’infatuazione per Joni Mitchell, sia per la sua figura femminile e sia per la sua musica, la quale, man mano che passavano gli anni, diventava ancora più bella, ancora più matura, ancora più emozionante. La stessa cosa sta accadendo per questa storyteller di Lake Charles: 67 anni portati da dio e una serie di ultimi album da brivido: assolutamente straordinari, … [Continua a leggere LUCINDA WILLIAMS – Good Souls Better Angels]

THE DREAM SYNDICATE – The Universe Inside

Io l’ho sempre detto: dopo i sessant’anni inizia una terza giovinezza. Per quelli che ci vogliono credere naturalmente. Perché se la riformata band di Steve Wynn riesce a produrre in tre anni o quasi, tre album di notevole fattura, dopo quella che fu considerata una semplice reunion per festeggiare il trentennale della loro carriera artistica, allora potremmo aggiungere che i nostri sindacalisti hanno ancora … [Continua a leggere THE DREAM SYNDICATE – The Universe Inside]

WIRE -Mind Hive

Quando un gruppo storico della scena post punk e new wave londinese, continua a rimanere sugli alti livelli per oltre quarant’anni, con album di notevole fattura come quest’ultimo “Mind Hive“, rappresenta e rappresentano la più autorevole dimostrazione, di come la classe, possa emergere inalterata quando incontra l’intelligenza. Ma è proprio il piglio culturale e soprattutto intellettuale, che marchia tutta la carriera artistica della band … [Continua a leggere WIRE -Mind Hive]

La dimora dello sguardo

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Ovvero: La casa piena di dischi - Blog di canzonette e affini scritto da Joyello Triolo

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Il mondo e le sue culture o i suoni della terra - a cura di Marco Maiocco

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