Categoria: 05) CAMPARI SHAKERATO – Arte minima (poesia-teatro)

La più bella storia d’amore di Luis Sepulveda

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Luis Sepúlveda Calfucura (1949 – 2020) è stato uno scrittore, giornalista, sceneggiatore, poeta, regista e attivista cileno naturalizzato francese. L’ultimo suono del tuo addio,mi disse che non sapevo nullae che era giuntoil tempo necessariodi imparare i perché della materia.Così, tra pietra e pietraseppi che sommare è uniree che sottrarre ci lasciasoli e vuoti.Che i colori riflettonol’ingenua volontà dell’occhio.Che i solfeggi e i…

Manuale didattico per una distruzione di massa

By Ben Grasso Manuale didattico per una distruzione di massa  È sempre la solita storia dei fili come se l’essere pronto e guidato fosse un ricordo rimasto negli asili nei canili nei fucili pronti all’obbedienza

Sistema binario

Sistema binario Siamo diventati il sole delle nostre anime e ci nutriamo come si nutre l’universo e ci scambiamo il calore come si scalda questa terra e ci doniamo il vivere come vive dio Antonio Bianchetti da: “Non so se ho scritto troppo sull’amore” (Quaderni dell’Acàrya)

Il tempo non aspetta

By  Roland Topor Il tempo non aspetta Le mani gelate guardano oltre le montagne aspettando che si fermi il vento come l’eco rimasto ancora solo

IL DONO DELLA PAROLA

IL DONO DELLA PAROLA Le nostre storie cercano ancora la trama dei racconti come un rito nel chiederci chi siamo e dove andiamo parlando di ventura

Votate “dozzinale” per un mondo migliore

Votate “Dozzinale” per un mondo migliore (ballata per un barman)  Cambia canale ragazzo questa è l’ultima elezione perché lo sguardo non va oltre la tua croce

Andremo a Rodi

ANDREMO A RODI Volevi andare a Rodi per diventare ancella intorno a quelle mura dove il braciere arde ancora nella sua storia

SKOOKUM’S PUB – La ballata degli ubriachi

Skookum’s Pub La ballata degli ubriachi Saliva che brucia saliva che arde improvvisa fra le dita Sole che nasce sole che muore gesto nato da una genesi diversa Cenere persa confine che separa quiete e tempesta un luogo dove dio è una persona qualunque e fra le tante si manifesta

Fino a domani

FINO A DOMANI Non so dirti altroquando la sera s’inchina sugli abbracci lasciati nel giorno ad attendereincendi e sorrisi

Nella morsa della pitonessa

NELLA MORSA DELLA PITONESSA Stringimi non importa se il segno di un abbraccio sarà come quel tatuaggio che ripercorre anni descritti sopra i territori della pelle e delle nuove stagioni

FUTURI IMPREVEDIBILI

Futuri imprevedibili A volte non rimane spazio sufficienteper fermarela deriva di un continentecredendo di sostaredove non ci sono scosseanche se le ipotesinon sannoquando ci sarà l’apocalisse

LA TERRA DI MEZZO

LA TERRA DI MEZZO Ci portiamo dietro angeli e demoni visti sui murI senza prospettiva per confondere il terrore dell’eternità Non c’è sogno e non c’è realtà

IO SONO IL TUO UOMO

IO SONO IL TUO  UOMO                  “… e se vuoi divorare la strada in solitudine                        io scomparirò per te…                        Io sono il tuo uomo”                       … [Continua a leggere IO SONO IL TUO UOMO]

LA SANTITÀ NON CI APPARTIENE MEGLIO IL SESSO – (2)

La santità non ci appartiene meglio il sesso Antonio Bianchetti da “Non so se ho scritto troppo sull’amore”Quaderno dell’Àcàrya n° 55

BIANCO

Bianco È già iniziata o c’è sempre stata insieme a un rumore di fondo quella che ovunque chiamiamo la fine del mondo intorno alla nostra comprensione e all’equivoco di misurare il tempo

ROSSO

Rosso La chiamano alba quella luce che illude ogni volta il senso di essere i primi a vederla la vita

IL SERVITORE MUTO

IL SERVITORE MUTO Ho posato gli occhi sopra la fine del giorno che ricomponi piano insieme al vestito accarezzato dolcemente con la mano insieme alla premura di fare un po’ di ordine dentro a queste ore buie

BLU

BLU              “…Blu ti amo,  Blu, a te una conchiglia                   dentro ci sentirai un sospiro…                   la mia canzone per te”                                           … [Continua a leggere BLU]

HOTEL SENZA FINE

Photo Lucien Clergue Endless Hotel  Non serve parlare Ogni volta cerchiamo le scale verso stanze inquiete per toccare quello che è rimasto del mare

CENERE ALLA CENERE

Cenere alla cenere Qualcuno un giorno andò nel suo deserto con i piedi scalzi per sentire il freddo dell’oscurità

VERSO OVEST

Verso ovest Sarà un libro americano a incidere infinite vie su questa pelle stanca ancora viva per decidere

AGORAFOBIA

Agorafobia Da tempo ormai ogni respiro è uno spazio chiuso perché sui libri inventati è facile scrivere la propria epopea

LE NOSTRE IMPRONTE

Le nostre impronte Le mie mani salgono ad una ad una sulle tue Le cercano per sentirsi rubate dagli angoli remoti che vogliono abitare fino a disperdere il bottino come le impronte impossibili da cancellare

DA UNA RIVA ALL’ALTRA

DA  UNA RIVA ALL’ALTRA Immergersi ancora una volta per esistere oltre le figure della scogliera Mai il colore dell’acqua è stato così uguale al cielo

CLOUD ATLAS

ATLANTE DELLE NUVOLE                                      “…la nostra vita non ci appartiene.                                           Dall’inizio alla fine siamo legati ad altri.                   … [Continua a leggere CLOUD ATLAS]

TOURIST OFFICE

Tourist Office Ho conosciuto uomini ripetere milioni di volte lo stesso identico giorno vendere il proprio destino ricevere in cambio un altro cammino da saccheggiare e diventare assassini

LAST MINUTE

Last Minute Per noi che abbiamo a lungo cercato un’idea     un’identità una sincera lealtà        una coerenza un delirio di onnipotenza una rabbia vera e una facile innocenza

LUIGI BESANA – L’erba sogna il cielo

“L’erba sogna il cielo” del canturino Luigi Besana, della Edizioni Convalle, è una silloge poetica la quale racchiude tutto il pensiero lirico di quest’autore schivo, ma ricchissimo di emozioni, e sono proprio le emozioni che conducono il suo versificare, spesso introverso, spesso notturno, spesso solitario, spesso sofferto ma sempre intensamente forte, vivo, autenticamente vero e sempre circoscritto intorno alla sua intimità.

IL MONDO SI LASCIA ANDARE

il mondo si lascia andare Il mondo si lascia andare sopra città illuminate da schermi piatti da scambi di plasma collegati a finestre aperte sulla civiltà degli insulti il mondo si lascia andare sul lessico riportato di chi sarà ventriloquo e poi attore

UNA LUNGA SERIE DI ECLISSI (2-7)

Eclissi  n° 2 Sarà anche silenzio questa eclissi vista in ogni angolo del mondo ma la voglia di sentire il tatto vicino alle parole (forse inventate) per la ricreazione non convincono appieno questa partecipazione fingono a scompaiono appena viene buio

UNA LUNGA SERIE DI ECLISSI

“L’eclissi da camera” di Erin Shirreff Eclisse n° 1  – prologo (non conosci l’Antologia di Spoon River?) Forse tutti quei morti non ti riguardano erano di un paese straniero anche se troppo grande distante

Percorsi di poesia contemporanea

Per il ciclo “Percorsi di poesia contemporanea”, venerdì 31 marzo a Como, presso la sede del Gruppo Letterario Acàrya, al Centro Civico Comunale in Via Grandi 21, si è tenuto un incontro con la poesia di Ivan Fedeli e Gabriella Colletti, i quali hanno presentato i loro rispettivi libri: “Gli occhiali di Sartre” e “L’occhio al papavero”. Questo incontro non è avvenuto con la classica formula … [Continua a leggere Percorsi di poesia contemporanea]

CONSULENTE DEL BUIO

Se qualcuno volesse farsi un giro domani sera in quel di Como, presso il Centro Civico Comunale in Via Grandi 21, nella sede del Gruppo Letterario Acàrya, presenteremo l’ultimo libro di poesie dello psichiatra-poeta Giancarlo Stoccoro: “Consulente del buio” (L’Erudita edizioni) alle ore 21,15.

LONTANANZE

LASCIATEMI I SOGNI Lontano dal paradiso guardo il mistero della vita non c’è ragione di essere inquieti quando il canto breve di una farfalla trascolora la luce dell’ aurora dentro un altro giorno dentro un altro inizio

LA STRADA DELLE STELLE

LA STRADA DELLE STELLE Non importa se il colore della notte ricopre la vastità per dare al nostro itinerario il senso che nasconde il futuro

IL NERO

IL NERO Sarà per un’altra volta forse domani o forse ieri

IL BLU

performance di Yves Klein IL BLU Un’altra cometa passerà per farsi leggere per farsi amare

IL GIALLO

IL GIALLO Non illudetevi e non chiedete pietà

L’AZZURRO

L’AZZURRO Vieni qui lasciati andare c’è tanto vento per dimenticare

QUEL CALICE ROSSO

QUEL CALICE ROSSO  Quel colore ci piaceva e ci faceva cantare come se l’anima esprimesse tutto il suo calore tutto il suo candore

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